Protesi di ginocchio Mini-Invasive

La protesi del ginocchio consiste sostanzialmente nella sostituzione delle componenti danneggiate nell’articolazioni con impiego di parti sostitutive che riproducono in ogni dettaglio le funzioni dell’articolazione originaria. La protesi del ginocchio è solitamente costituita usualmente da tre componenti: la componente femorale (metallica) che riveste la parte del femore che si affronta con la tibia, la componente tibiale (metallica) che riveste la parte di tibia che si affronta con il femore e una terza componente denominata ’inserto’ che si alloggia fra le due precedenti parti metalliche ed è costituita da un materiale chiamato polietilene ad altissima densità. Nel caso in cui la superficie articolare tra femore e rotula sia molto usurata si provvede anche al rivestimento protesico della faccia posteriore della rotula con una quarta componente costituita di polietilene ad altissima densità e denominata appunto componente rotulea. Se il danno della articolazione non interessa tutto il ginocchio ma soltanto uno dei comparti, in particolare il comparto mediale o laterale del ginocchio si preferisce l’impianto di una protesi detta ‘monocompartimentale’ più piccola e più risparmi osa dell’osso e delle strutture articolari ma sempre costituita di tre componenti fondamentali. Se la malattia artrosica interessa soltanto l’articolazione fra femore e rotula e se il paziente rientra in certi canoni di restrizione si può optare per l’impianto di una protesi femoro-rotulea come visto nel capitolo dedicato al trattamento delle patologie della rotula.

Previa anestesia preferibilmente loco-regionale o nel caso generale, l’intervento viene condotto con paziente in decubito supino; il chirurgo pratica un accesso anteriore al ginocchio malato con incisione cutanea di circa 6-7 cm nel caso di protesi monocompartimentale e 10cm nel caso di protesi totale, giunto al piano articolare e per via pararotulea mediale all’osso asporterà le parti malate mediante l’impiego di guide e altri strumenti di alta precisione.

Dopo accurate prove con apposite componenti temporanee, una volta soddisfatti tutti i criteri di stabilità e range di movimento necessari ad un impianto ottimale, saranno inserite le componenti definitive ed iniziata la sutura della ferita. Il paziente sarà seguito quotidianamente dalla prima giornata post-operatoria da fisioterapisti altamente qualificati così come da personale infermieristico addestrato alla cura del paziente ortopedico. Il primo giorno dopo l’intervento inizierà il programma riabilitativo con mobilizzazione a letto in posizione supina e seduta, solitamente (in base agli esami ematochimici eseguiti quotidianamente) si recupera la posizione eretta e si inizia la deambulazione con bastoni canadesi entro la seconda giornata post-operatoria.

Dopo 3-4 giorni dall’intervento il paziente verrà dal reparto chirurgico a quello riabilitativo dove proseguirà per ulteriori 10-15 giorni la riabilitazione ed imparare come muoversi autonomamente, andare in bagno e vestirsi una volta a casa. I punti di sutura saranno rimossi poco prima della dimissione dall’ospedale. Sarà di fondamentale importanza una volta dimessi dall’ospedale e tornati a casa proseguire in modo autonomo la ginnastica articolare seguendo le indicazioni dell’ortopedico.

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DOVE VISITO:

Vicenza: Casa di Cura Ertenia: Viale Eretenio. Prenotazioni: 0444994641

Monselice: Medclinic Via 4 Novembre.  Pozzonovo (PD). Prenotazioni: 0429772906

Bologna: Villa Torri Hospital Via Q. Filopanti.Prenotazioni: 0519950517